Rignano sull'Arno è uno di quei comuni toscani che non si esauriscono in una piazza. Il centro abitato sta sul fondovalle, lungo il fiume e lungo la ferrovia, ma il territorio comunale sale subito in collina e si sparpaglia in una quindicina tra frazioni e località, ognuna con la sua chiesa, la sua strada bianca e il suo punto di vista sulla valle. Siamo nel Valdarno fiorentino, una ventina di chilometri a sud est di Firenze: abbastanza vicino per andare e tornare in giornata, abbastanza lontano per non sentire il rumore della città.
Un comune fatto di frazioni
Chi arriva cercando il classico borgo murato resta spiazzato, e fa bene a cambiare aspettative. Qui la storia si legge nei nomi dei luoghi: Rosano sull'ansa del fiume, Volognano e Castiglionchio sulle colline, Troghi e San Donato in Collina lungo la vecchia direttrice verso il Chianti, Bombone e Le Corti a mezza costa. Il fondovalle è stato per secoli un passaggio, attraversato dalla strada romana che collegava Firenze all'Aretino; nell'Ottocento la ferrovia ha spostato di nuovo il baricentro verso il fiume, portando con sé cave, cementifici e opifici. Le case coloniche, le pievi e le ville sono i resti visibili di questo continuo movimento tra acqua e collina.
La Pieve di San Leolino
Il monumento principale del capoluogo è la pieve di San Leolino, una delle chiese romaniche più antiche del contado fiorentino: l'edificio attuale si data tra XI e XII secolo e sostituisce una costruzione già citata in un documento del 1008. L'interno è diviso in tre navate da pilastri quadrangolari e conserva un fonte battesimale esagonale in terracotta invetriata attribuito a Santi Buglioni, oltre a un affresco con la Madonna di Bicci di Lorenzo e a un'Incoronazione della Vergine di Cenni di Francesco. E' una chiesa parrocchiale viva, non un museo: le aperture seguono la vita della comunità, quindi conviene informarsi prima di presentarsi.
Chiese, torri e ville sparse nel territorio
Fuori dal capoluogo il patrimonio si sfilaccia in decine di episodi minori che, messi insieme, raccontano molto. A Rosano c'è il monastero di Santa Maria, fondato secondo la tradizione nel 780 e tuttora abitato da una comunità benedettina di clausura. Sulla collina sopra il fiume si riconosce il castello di Volognano, di origine medievale e oggi proprietà privata con azienda agricola. Restano poi la pieve di San Lorenzo a Miransù, la chiesa di Santo Stefano a Le Corti, i ruderi del Castelluccio e la torre di Pian dell'Isola, antica struttura di avvistamento trasformata nel tempo in residenza signorile. Diverse ville storiche, come Torre a Cona e la villa di Castiglionchio, sono private: si osservano dalla strada e fanno parte del paesaggio, non si visitano liberamente.
- La pieve di San Leolino, nel capoluogo, per il romanico e il fonte battesimale invetriato
- La chiesa abbaziale di Santa Maria a Rosano, che apre in occasione delle celebrazioni
- Le strade di crinale verso Volognano e San Donato in Collina, per i panorami sulla valle
- Le frazioni di mezza costa, dove l'impianto agricolo del territorio si legge ancora bene
Vigne, olivi e cammini
La vocazione del territorio è agricola e si vede: vigneti iscritti alla denominazione del Chianti e oliveti coprono gran parte delle colline, e l'olio extravergine è uno dei prodotti che meglio raccontano questa fascia del Valdarno. Da Rignano passa anche la Via di Francesco, il cammino che collega Firenze a La Verna: anche senza affrontare l'itinerario intero, seguirne un tratto per qualche ora è un buon modo per capire com'è fatto il paesaggio, tra strade bianche, filari e case coloniche. Le stagioni migliori per camminare sono la primavera e l'autunno, quando la luce è bassa e le temperature reggono.
Come muoversi
La stazione di Rignano sull'Arno-Reggello è il punto di appoggio più comodo: i treni regionali portano a Firenze in circa mezz'ora, il che rende superflua l'auto per una giornata in città. Per girare il territorio comunale, invece, l'auto serve davvero: le frazioni sono distanti tra loro e i collegamenti pubblici tra collina e fondovalle sono limitati. L'autostrada, con il casello più vicino, permette di raggiungere in poco tempo sia Firenze sia l'alto Valdarno, e mette a portata anche il Casentino.
Un'ultima raccomandazione pratica: le chiese minori e le pievi di campagna non hanno orari fissi come i musei, e alcune aprono solo per le funzioni. Prima di mettervi in strada conviene verificare aperture ed eventuali visite guidate sui canali ufficiali del Comune e delle parrocchie.
Soggiornate al Casale Strettoio, tra le colline di Rignano sull'Arno
Un appartamento indipendente a piano terra in una casa antica, con piscina panoramica sulle colline toscane e Firenze a circa mezz'ora di treno.